venerdì 27 ottobre 2017

Breve estratto da "La stagione arida di Minerva Jones"


«Lo dai per scontato, vero? Che io sono quello inaffidabile e tu quella sincera».
Minerva allungò la mano verso il viso del ragazzo e gli accarezzò delicatamente la guancia. William si sentì quasi sciogliere.
«Tu mi spezzerai il cuore» mormorò, come se il fiato fosse soltanto il condensarsi di un pensiero.
Quella frase, poco più di una considerazione irrazionale detta senza riflettere, trapassò Minerva come se fosse stato il proprio cuore a spezzarsi, in quell’esatto momento.
«Morirò, piuttosto» rispose lei, con una decisione e una risolutezza mai espresse prima.William si voltò verso la ragazza e, quando i loro sguardi si incrociarono, egli avvertì che gli occhi gli diventavano sempre più lucidi. Se li stropicciò, dando la colpa all’aria gelida che penetrava attraverso il finestrino. Scosse il capo come se potesse così ricacciare indietro ogni sentimentalismo, la debolezza, il fianco scoperto dove era tatuato il nome di Minerva Jones, dove chiunque, anche lei stessa, avrebbe potuto colpirlo facendo più male.

La stagione arida di Minerva Jones, Les Flaneurs Edizioni
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SINOSSI
Minerva ha diciassette anni, gli occhi grigi di suo padre e un’ombra di capelli che pochi ricordano come fossero. Veste abiti più grandi di lei, ormai fuori moda, e cammina nei suoi consunti stivali bordeaux, ai margini di un paese e di una vita con cui non è più in sintonia. Come la Minerva Jones di Lee Masters è assetata di amore e di vita, ma niente sembra essere adatto a lei, tranne le beffe che si fanno gli altri, William e Albert primi fra tutti. Quando, dopo l’estate, torna a casa da suo padre, però, qualcosa cambia e il destino diventa imprevedibile e scostante. Tenace come un fiore che affonda le radici nel terreno più ostile, e si nutre delle gocce di rugiada che può rubare a dispetto del mattino grigio e freddo, Minerva ha un’importante lezione di vita da dare a tutti, stipata nei suoi silenzi: se «le persone sanno soltanto quello a cui vogliono credere», l’amore è più forte di tutto. E lo merita anche lei.


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venerdì 10 giugno 2016

Racconto per "Espressivamente"



"Dolceamore". Nuovo racconto pubblicato. Qui di seguito, l'incipit:

E alla fine, invece, Piero non mi aveva amata. Forse una volta, e nemmeno per intero. Nel senso che avevo intercettato parte del suo cuore, e per un certo periodo ero stata sul punto di conquistarlo, ma poi, niente. Lui aveva chiuso ogni porta, e mi aveva sbattuta fuori. L’amore che aveva provato per me era stato pochino e di breve durata. Ovvio a tutti, tranne che a me...

Per leggere il racconto: LINK.

lunedì 24 agosto 2015

Fest Film Kosova as a Travelling Festival. Interview with Besim Ajeti


This article/interview has been published in Espressivamente (2: 2014).
Written by Francesca Borrione and Albana Muco.

Film festivals are a unique opportunity for Kosovo to gather in one place an international community of experts, producers, distributors, filmmakers. The notion of mobility, that may be literally addressed, as some festivals are itinerant. Fest Film Kosova (2003 - today), now at its 8th edition, is one of the most important festivals in the area, and is itinerant. It is held in a different city each year. The intents are: firstly, to reach the young people and unknown artists; second, to reach the neighbors countries and cities, to distribute films as wide as possible; and third, to promote the Kosovar culture, history, art, and to support ethnic minorities.
The interview with Besim Ajeti, director and founder of Fest Film Kosova, reveals the educational, political and cultural values of film festivals in Kosovo.

Read the article HERE.

domenica 23 agosto 2015

Intervista a "Libri e sorrisi"



Antonella Arietano, scrittrice e curatrice del blog letterario Libri e sorrisi, mi ha intervistata di recente in merito alla mia attività letteraria e anche accademica. L'intervista è stata pubblicata alcuni giorni fa. L'occasione è l'uscita del romanzo Il richiamo delle onde, ma si parla di tutto, a ruota libera: scrittura creativa, personaggi, cinema, lavoro...

Per leggere l'intervista: QUI.

"Far from the Madding Crowd": la recensione per Orizzonti di gloria


La mia recensione in anteprima di Far from the Madding Crowd è stata pubblicata su "Orizzonti di gloria".

A quasi 50 anni dall’adattamento di Schlesinger, il capolavoro di Thomas Hardy rivive grazie a Thomas Vinterberg. Un impeccabile quartetto di attori per un film che sa esaltare la dimensione romantica della storia e la sua componente femminile.

Per la recensione completa: QUI.