martedì 5 novembre 2013

Il Pianista. La sopravvivenza di una nazione. Recensione per Orizzonti di Gloria

La mia recensione de Il Pianista per la rivista di cinema "Orizzonti di Gloria".

Il film storico sulla Seconda Guerra Mondiale si è sempre tendenzialmente orientato a raccontare due aspetti: da un lato la guerra, con le sue strategie, le battaglie, la politica e lo scacchiere internazionale; dall’altro l’Olocausto, con le biografie importanti di piccoli grandi eroi del nostro tempo, segnati dall’orrore della deportazione e del genocidio.

L’impegno culturale del cinema di mantenere viva la memoria collettiva non è mai venuto meno, e ogni volta che un cineasta decide di affrontare uno di questi delicatissimi temi l’attenzione è alta. E il rischio pure. Laddove sembrava che Schindler’s List avesse posto in qualche modo una parola definitiva sulla rappresentazione cinematografica dell’Olocausto, Roman Polanski ne ha colto una diversa prospettiva, non meno raffinata anche se meno ambiziosa, ma più empatica.

Per leggere la recensione: Orizzonti di Gloria.

mercoledì 23 ottobre 2013

La scelta di Rossellini: fare il cinema utile






Abstract
In questo articolo, si analizza la scelta professionale di Roberto Rossellini di abbandonare la cinematografia tradizionale per dedicarsi alla produzione televisiva didattica. Una decisione artistica che si intende come una scelta di libertà espressiva, lontano dalle rigidità e dalle convenzioni dell’epoca.


Roberto Rossellini era all’apice della sua carriera quando decise di abbandonare, di fatto, la cinematografia, per dedicarsi al suo progetto didattico.
Rossellini era stato una vera e propria guida per i critici appartenenti al Cahiers du Cinéma, i quali avevano visto nel lavoro del regista di Roma città aperta il bocciolo di una nuova cinematografia, quella neorealista, in grado di riscrivere contenuti e forma del film in totale contrapposizione con i dettami dell’industria hollywoodiana, popolare e scintillante, capace di cogliere l’immaginario quanto lontana dalla realtà della storia e della cultura europea del dopoguerra. Si trattava di fare un film che potesse risultare utile, per dirla con le parole di Rossellini; si trattava di creare “un cinema socialmente utile, utile sul piano educativo, sul piano dell'insegnamento del vivere civile”, come egli ebbe modo di dire durante una delle molte interviste sul valore cinematografico e sociale di Roma città aperta.

Per leggere l'intero articolo: Espressivamente, anno 3, numero 1, 2013, pp. 18-26.

venerdì 7 giugno 2013

L'uomo che attraversò il tempo per me a 2,99 €



Vorrei segnalare che L'uomo che attraversò il tempo per me e L'amore è un rito, editi da Triskell Edizioni, sono ora disponibili per il download immediato al prezzo scontato di 2,99 €.

L'acquisto può essere effettuato tramite le principali piattaforme di distribuzione, via amazon o tramite il sito ufficiale di Triskell Edizioni.

AATI 2013 - Dietro e oltre le sbarre: arte, catarsi e libertà in Cesare deve morire dei fratelli Taviani







E' stato presentato alla Conferenza annuale AATI, che quest'anno si è tenuta a Strasburgo (30 maggio - 4 giugno 2013), il mio contributo su Cesare deve morire dei fratelli Taviani.
Qui di seguito, l'abstract.

Il presente articolo è incentrato su un’analisi critica al film Cesare deve morire, diretto da Paolo e Vittorio Taviani nel 2011. In particolare, si indaga la rilevanza pedagogica del film secondo una duplice chiave di lettura: una legata al suo valore sociale e politico (Andrew, 2012) rispetto alla attuale società italiana, e una meta-cinematografica (Bergson, 1922; Rothwell in Wells, 1986; Hatchuel, 2004) connessa con il significato stesso di arte. Cesare deve morire racconta l’allestimento del Giulio Cesare di Shakespeare all’interno del carcere italiano di Rebibbia, con i detenuti stessi in veste di attori. Punto chiave è proprio il valore dell’esperienza cinematografica e scenica per gli interpreti dell’opera shakespeariana. I fratelli Taviani hanno scelto la compagnia dei detenuti per interpretare se stessi in una realtà autentica seppur chiusa in una cornice di finzione. Forse ancora utopisti ed esagerati (Miccichè, 1997; Zagarrio, 2004) per la poetica del loro cinema e la dimensione assoluta dell’esperienza cinematografica, i fratelli Taviani spostano l’attenzione sul concetto di arte liberatrice, risanatrice, purificatrice e creatrice. Nel Giulio Cesare, i detenuti/attori rivivono se stessi con accenti, mimica e gestualità del proprio essere, del passato e delle radici. L’arte diventa una purificazione dell’anima (Taviani, 2011), una catarsi, un modo di astrarsi dalla realtà e proiettarsi anche fuori dalle proprie colpe. Un’espiazione che si compie, esaurendosi, sulla scena, per portare una inevitabile consapevolezza, ma anche a un’inaspettata speranza: “da quando ho incontrato l’arte, questa cella è diventata una prigione” (Taviani, P., Taviani V., Cesare deve morire, 2011).

sabato 4 maggio 2013

L'uomo che attraversò il tempo per me: un breve estratto



"Accucciata sul letto, stasera, appena rientrata, ho rispolverato le vecchie cose. Abbiamo tutti, credo, una scatola in cui teniamo i nostri ricordi fatti oggetto. Può essere una scatola di cartone, comperata apposta, con una bella fantasia ormai cancellata e gli angoli limati, o magari un contenitore di plastica, di quelli che in cucina sono serviti per tenere cioccolatini e dolciumi e dei quali non si sa più che farsene. Io ne ho una così. Era servita per una spedizione di prodotti cosmetici ed era talmente spessa e resistente che mi ero convinta a tenerla per farne qualcosa di utile. Un giorno, dopo essere passata in cartoleria e avere scelto la carta da pacchi più bella del negozio, avevo rivestito lo scatolone con cura e ci avevo messo dentro un po’ di cianfrusaglie che non volevo più tra i piedi.
Erano i ricordi di John. Alcuni regali, biglietti di spettacoli visti assieme, vecchi diari infarciti di entusiasmo sulla bellezza della mia vita con John, e poi le lettere di John, gli stracci di un sentimento mai veramente sincero. Leggendole ora, avverto un inconfondibile odore di menzogne..
Vago nel passato, aprendo la scatola. È come uno scrigno che rivela la sua inalterata e malinconica magia. Rileggo tutto e ogni cosa torna alla memoria, anche quello che avevo voluto scordare.
Vorrei tornare piccola, vorrei tornare indietro nel tempo, vorrei tornare al passato e cambiare strada, cambiare scelte, cambiare vita. Ma tutto questo non posso, la mia adolescenza è finita, l’affluire di ricordi si rianima solo nei sogni in dormiveglia.
Se chiudo gli occhi, adesso, posso ancora sentire la musica dei miei anni più verdi. Un coro di anime mute vaga nella mia testa senza trovare pace.
Non c’è più fine, al tormento dei miei fantasmi. Affollano la stanza. Posso vedere i miei anni malconci, appoggiati alla finestra, che spiano la vita gioiosa degli adolescenti di oggi.
Eccoli lì, sotto la luce lilla delle tendine romantiche che avevo appese in cameretta, a sognare di recuperare il tempo perduto.
Mi siedo accanto a loro.
Ai miei diciassette anni, vorrei chiedere perché"

(L'uomo che attraversò il tempo per me, Triskell Edizioni)

E' possibile acquistare il romanzo presso le maggiori piattaforme di distribuzione o presso il sito di Triskell Edizioni.
Per leggere un estratto, cliccare QUI.

martedì 16 aprile 2013

The giant mechanical man, recensione per "Orizzonti di gloria"



Con questa recensione si avvia la mia collaborazione con Orizzonti di gloria, sito di informazione e critica cinematografica.
Il primo articolo è dedicato a The giant mechanical man...

Opera prima dello sceneggiatore Lee Kirk, The Giant Mechanical Man, applaudito al Tribeca 2012 e inedito in Italia, racconta la storia d'amore tra Janice, guardiana in uno zoo, e Tim, artista di strada. Jenna Fischer e Chris Messina danno volto a due personaggi in cerca di umanità, sullo sfondo di una metropoli spenta che sa solo inseguire se stessa.

Cliccate QUI per leggere la recensione.

Invito a sfogliare Orizzonti di gloria, perché, come afferma il direttore editoriale Alessio Gradogna:

Questa è la nostra umile sfida: mantenere un occhio sempre rivolto alla qualità, con un'attenzione concreta indirizzata verso la ricerca dell'originalità, della sorpresa, della rivalutazione.

Cliccate QUI per esplorare la rivista. Buona lettura!

domenica 14 aprile 2013

L'uomo che attraversò il tempo per me: un estratto


Per chi ha già letto il romanzo, questa nuova edizione è stata aggiornata e contiene un capitolo in più, che ho trovato significativo aggiungere per spiegare qualche dettaglio in più sul passato di Selma...
Il titolo del capitolo è tratto da The Blues Brothers. Ecco un breve passaggio:

"Il campanello, d’un tratto.
Di nuovo? Cos’è accaduto a questo appartamento, così all’improvviso? Come mai da qualche giorno non riesco a trovare pace? Per qualche istante contemplo l’idea di fingermi sorda e fare finta di non avere udito, ma è esattamente quello che Reese si aspetta da me, accidenti a lui.
Mi asciugo le mani, umide dei fiori, sui pantaloni. Vado alla porta.
«Chi è?» chiedo prima di sbirciare dallo spioncino.
Nessuno risponde.
Apro, e scorgo una sagoma piegata su se stessa, in cima alle scale. Riconosco subito quella linea.
È John.

L'uomo che attraversò il tempo per me: booktrailer



Il booktrailer de L'uomo che attraversò il tempo per me: la musica di Terminator, un po' di Kyle Reese, mentre le mie parole scorrono su New York...
Grazie a Laura Di Berardino per questo bellissimo lavoro! Grazie a Triskell Edizioni e Barbara Cinelli per aver dato una seconda vita alla storia di Selma :)


venerdì 12 aprile 2013

"L'uomo che attraversò il tempo per me": anteprima




In attesa del romanzo, che uscirà domani nella nuova versione proposta da Triskell Editore, un breve estratto da L'uomo che attraversò il tempo per me:


"Ti sei già chiesta se sia amore? Probabilmente sì. Ma questa domandate la sarai posta al primo sguardo. Avrai sottoposto il malcapitato all’esame più meticoloso e tecnico della sua vita, e lui nemmeno lo sa. Avrai scandagliato l’esaminato ai raggi X, un po’ come Robocop. Altezza, corporatura,capelli, occhi, linea del viso: no a mascelle squadrate, mani rosicchiate, labbra strette, denti radi, riporti da calvizie, capelli arruffati, barbe incolte o pizzi tipo moschettiere, tinture strane, sguardo assente o da furbastro. ...

giovedì 21 marzo 2013

Prima poesia: "Raggiungerti"


Espressivamente è una rivista accademica, ma è anche aperta ad ospitare le diverse forme espressive dell'arte, per così dire.
In quest'ultimo numero del journal ho avuto l'opportunità di cimentarmi con la poesia.
Non è la prima volta che scrivo componimenti poetici, ma questo è il primo che pubblico e che rivolgo al mondo fuori da me.
Quindi, pubblico anche nel mio spazio personale questi pochi versi.

Ricordo che è possibile accedere al journal seguendo il link Espressivamente.
Per consultare il nuovo numero della rivista, a tema 'Stati d'animo e stati di coscienza nell'arte' cliccate QUI.
Per consultare la poesia presso il link ufficiale: Raggiungerti.


Raggiungerti

L’ombra è una meta invisibile
Quella che indosso quando ti penso

È la regione del mio cuore sepolto
La rotta stellare tra una casa e il suo fuoco

È l’aspetto invertebrato della passione
È l’attrazione magica
Possente
Inesorabile
Tra niente e l’infinito.


mercoledì 20 marzo 2013

L'amore è un rito: un breve estratto


Scelto da Triskell Edizioni, un breve estratto dalla novella L'amore è un rito per dare una 'spiatina' alla delicatissima storia di Stella e Harley.

"Lei e Harley non parlarono. Affatto. Cenni. Scarni tentativi di conversazione naufragarono subito. Nessuno dei due era interessato a chiacchierare. La gita in barca fu un lungo momento di osservazione reciproca. Rimasero con gli occhi incollati l’uno all’altra, studiandosi, fantasticando, indagando per non essere costretti a chiedere. Per non invadere nuovamente il campo, per non oltrepassare il limite fragile tra interesse e curiosità, tra sincerità e insolenza. Entrambi preferirono immaginare le risposte ai molti dubbi che ciascuno suscitava nell’altro. La verità a volte è già presente in gesti, azioni, sospiri ed espressioni del corpo che le parole possono solo smentire. Mentire. Bugie."

Potete acquistare la novella in formato ebook tramite le principali reti di distribuzione. Seguite le indicazioni di Triskell Edizioni e gli aggiornamenti via facebook!

Espressivamente: ABC dell'esperienza cinematografica. Immergersi nell'immagine



Pubblicato in "Espressivamente" l'articolo ABC dell'esperienza cinematografica. In linea con il tema di questo particolare numero (Stati d'animo e stati di coscienza nell'arte) l'articolo si aggancia al mio volume Il cinema specchio della realtà.

L’articolo si propone di indagare il rapporto tra film e spettatore. In particolare, ci si focalizzerà sul processo di percezione, identificazione e catarsi: gli spettatori possono entrare in una relazione empatica con la narrazione filmica, con i personaggi e le azioni, e da questo stato d’animo – puramente emozionale – possono elaborare sentimenti ed emozioni scaturiti dall’esperienza cinematografica in un cosciente processo di consapevolezza di sé. A conferma di questa teoria, l’articolo proporrà una breve analisi del concetto di film motivazionale (inspirational movie), come definito anche dall’American Film Institute grazie a un elenco di 100 film ritenuti fondamentali per suggerire un cambiamento di presa di coscienza, di prospettiva sulla vita, sul presente e sui desideri di colui che non è più passivo spettatore degli eventi cinematografici, ma diretto attore della propria esistenza, dentro e fuori dalla sala.

Per leggere l'articolo: Espressivamente.

lunedì 18 marzo 2013

"L'amore è un rito" ora disponibile


"L'amore è un rito", edito da Triskell Edizioni, è ora disponibile in formato ebook presso le principali piattaforme di distribuzione.

La novella racconta l'incontro, scandito in tre giorni, tra Stella e Harley, in una città estranea a entrambi. La città sul lago. Stella vi si reca ogni anno per incontrare Scott. Una settimana insieme ogni anno da dieci anni. Quella volta, però, Scott è in ritardo. Stella, nell'attesa, inizia a girare per la città, e così incrocia Harley sul suo cammino. Un attore teatrale che fa tappa con il suo musical proprio in città, proprio in quella settimana. Tra i due si sviluppa una improvvisa infatuazione e una delicata storia d'amore, inaspettata per entrambi, mentre sullo sfondo si ricompone lentamente il quadro della storia di Stella e Scott, delle oscurità di Harley, e di come il vero amore possa vincere anche contro il destino. 

Per la pagina completa dei dati: Triskell Edizioni, L'amore è un rito.

Ecco alcuni link tramnite i quali è possibile acquistare la novella:
 

sabato 9 marzo 2013

Espressivamente: Annuario 2011

Edito da Aracne all'interno della collana "DiArte" diretta da Ornella Bovi, è disponibile l'Annuario 2011 del Journal Espressivamente, curato dalla stessa Ornella Bovi, da Enrico Bocciolesi e Cesare Capponi.

L'annuario presenta, in forma cartacea, i contributi della rivista Espressivamente, già da tempo disponibile online, per consentire una più tradizionale consultazione.

Con contributi di: Dario Tobes Alonso, Francesca Borrione, Luis Cadenas Borges, Elena Cecchetti, Francesca Leto, Carlo Amedeo Martigli, Daniel Merlin, Luisa Mingazzini, Catia Rogari, Alessandra Santoprete, Paolo Valentini Marano.

Nel volume è possibile trovare i miei articoli Testo, immagine e tecnologia: il potere delle parole e Neurocinema.
Sono anche presenti due racconti: Fiore di dolore e Il piano di Anna.
Tutti i contributi sono già reperibili online presso il sito del Journal.

La scheda completa del volume è consultabile presso il sito ufficiale della casa editrice Aracne
Per scaricare un estratto del volume: download.

giovedì 7 marzo 2013

Coming soon: L'amore è un rito


Sta per uscire, rigorosamente in formato ebook, la mia ultima novella, L'amore è un rito, già finalista nel 2010 al Concorso Letterario Città di Castello. Avvio così la collaborazione con il team creativo, positivo e dinamico di Triskell Edizioni.
Per ora, grazie al lavoro dell'editore, posso proporre una brevissima anticipazione:

La novella racconta l’incontro, scandito in tre giorni, tra Stella e Hadley, in una città estranea a entrambi. La città sul lago. Stella vi si reca ogni anno per incontrare Scott. Una settimana insieme ogni anno da dieci anni. Quella volta, però, Scott è in ritardo. Stella, nell’attesa, inizia a girare per la città, e così incrocia Hadley sul suo cammino. Un attore teatrale che fa tappa con il suo musical proprio in città, proprio in quella settimana. Tra i due si sviluppa una improvvisa infatuazione e una delicata storia d’amore, inaspettata per entrambi, mentre sullo sfondo si ricompone lentamente il quadro della storia di Stella e Scott, delle oscurità di Hadley, e di come il vero amore possa vincere anche contro il destino.

Presso il sito di Triskell Edizioni tutte le informazioni. Stay tuned!

venerdì 15 febbraio 2013

Pure Cinema and Reality: Landscapes, Spectators and Life


Il volume Cosa rimane delle avanguardie, a cura della Prof.ssa Bovi (direttrice del Journal "Espressivamente") è quasi pronto. All'interno del volume, curerò un capitolo dedicato a Cinema puro e non-cinema nell'avanguardia cinematografica contemporanea.

In attesa che il saggio possa essere pronto per la stampa, segnalo un estratto presentato al V° NECS Graduate Workshop nel dicembre 2012. Il titolo del paper è: "Pure Cinema and Reality. Landscapes, Spectators and Life":


This paper explores the connection between reality and its cinematic representation in pure cinema. In particular, my paper focuses on the relationship between pure cinema and spectatorship by focusing on landscape, considered as the cinematic space in which both the filmmaker and the spectator find their own truth. Films are made up of images of pure unmediated reality (Benjamin, 2008) and in them spectators find a conjunction between the cinematic experience and real life. It is the landscape, as depicted by Neorealism and by contemporary avant-garde filmmakers (e.g. Benning and Jacobs), that binds fiction and truth, representational space and spectatorial space.

lunedì 11 febbraio 2013

Espressivamente: Recensione: Fondamenti di educazione estetica




Partendo dall’analisi degli studi neuroscientifici sul rapporto tra cervello e percezione, il saggio “Fondamenti di educazione estetica” della prof.ssa Ornella Bovi propone un’accurata osservazione degli elementi che definiscono il bello nelle arti figurative, letterarie e del teatro, e del modo in cui esse vengono recepite, ma anche create, dalla persona. Il senso del “bello” in arte, esaminato nel testo attraverso le riflessioni di filosofi come Platone e Kant,  risulta essere soggettivo, dipendente dalle percezioni personali dello spettatore o dell’autore, in virtù delle caratteristiche di unicità e irripetibilità dell’opera. Il bello non sta quindi nell’oggettività, nell’armonia di colori e nella corretta rappresentazione della realtà osservata, non sta nella ragione, ma nel mistero, come sostiene l’Autrice citando Wackenroder. Spettatore o di artista, l’uomo ha infatti un proprio senso estetico, che manifesta e sviluppa attraverso la propria produzione pittorica, teatrale o letteraria che sia. Le arti, infatti, come giustamente sottolinea l’Autrice, conducono l’uomo alla scoperta della propria personalità e verso una piena affermazione di sé, in un quadro storico, sociale e culturale in continua evoluzione...

sabato 12 gennaio 2013

Il cinema specchio della realtà. Modelli culturali a confronto




Il presente volume indaga modalità ed effetti tramite i quali il cinema può insinuare piccoli o grandi mutamenti nella società e nell’approccio individuale alla proiezione filmica. Il film, infatti, agisce sul piano dell’inconscio e della consapevolezza soggettivi, focalizzando più livelli di indagine, di percezione, di comprensione, sempre rivolte alla crescita cognitiva dello spettatore. Storia ed arte s’influenzano reciprocamente nella ridefinizione di contesti e modelli culturali, per uno sguardo più vasto, libero e aperto all’altro, all’inesplorato, al mistero.

Possiamo dire che il cinema realizza i suoi eventi sempre come rispecchiamento del mondo, che segna un nuovo modo di guardare la vita e riconsiderare il destino individuale e collettivo in una articolata e complessa occasione di analisi.


Per la scheda completa del volume: Il cinema specchio della realtà.