lunedì 11 febbraio 2013

Espressivamente: Recensione: Fondamenti di educazione estetica




Partendo dall’analisi degli studi neuroscientifici sul rapporto tra cervello e percezione, il saggio “Fondamenti di educazione estetica” della prof.ssa Ornella Bovi propone un’accurata osservazione degli elementi che definiscono il bello nelle arti figurative, letterarie e del teatro, e del modo in cui esse vengono recepite, ma anche create, dalla persona. Il senso del “bello” in arte, esaminato nel testo attraverso le riflessioni di filosofi come Platone e Kant,  risulta essere soggettivo, dipendente dalle percezioni personali dello spettatore o dell’autore, in virtù delle caratteristiche di unicità e irripetibilità dell’opera. Il bello non sta quindi nell’oggettività, nell’armonia di colori e nella corretta rappresentazione della realtà osservata, non sta nella ragione, ma nel mistero, come sostiene l’Autrice citando Wackenroder. Spettatore o di artista, l’uomo ha infatti un proprio senso estetico, che manifesta e sviluppa attraverso la propria produzione pittorica, teatrale o letteraria che sia. Le arti, infatti, come giustamente sottolinea l’Autrice, conducono l’uomo alla scoperta della propria personalità e verso una piena affermazione di sé, in un quadro storico, sociale e culturale in continua evoluzione...

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