martedì 5 novembre 2013

Il Pianista. La sopravvivenza di una nazione. Recensione per Orizzonti di Gloria

La mia recensione de Il Pianista per la rivista di cinema "Orizzonti di Gloria".

Il film storico sulla Seconda Guerra Mondiale si è sempre tendenzialmente orientato a raccontare due aspetti: da un lato la guerra, con le sue strategie, le battaglie, la politica e lo scacchiere internazionale; dall’altro l’Olocausto, con le biografie importanti di piccoli grandi eroi del nostro tempo, segnati dall’orrore della deportazione e del genocidio.

L’impegno culturale del cinema di mantenere viva la memoria collettiva non è mai venuto meno, e ogni volta che un cineasta decide di affrontare uno di questi delicatissimi temi l’attenzione è alta. E il rischio pure. Laddove sembrava che Schindler’s List avesse posto in qualche modo una parola definitiva sulla rappresentazione cinematografica dell’Olocausto, Roman Polanski ne ha colto una diversa prospettiva, non meno raffinata anche se meno ambiziosa, ma più empatica.

Per leggere la recensione: Orizzonti di Gloria.