sabato 30 maggio 2015

"Cosa resta delle avanguardie", nuovo saggio pubblicato



Il saggio Cosa resta delle avanguardie, edito da Aracne, propone una rivisitazione di contesti pittorici e cinematografici che possono indirizzare il lettore verso una visione di continuità tra passato futuribile e tendenze che tentano vie trasversali, riconducibili all’esperienza d’arte in tutte le sue forme. Pittura e cinema possono convivere all’interno dello stesso spazio di ricerca, in quanto ambedue si esprimono in immagini, e ambedue sono in un momento di stallo, in cui la pittura sta smarrendo i suoi connotati e il cinema sta esplorando nuove strade per catturare visioni. 

Nella seconda parte del lavoro, i miei contributi su non-cinema e cinema mumblecore. Due contesti completamente diversi, eppure legati dal concetto di "realtà" e "realismo".
Per leggere l'introduzione e consultare l'indice: QUI.

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