Reviews



12 anni schiavo
Steve McQueen racconta i dodici anni di schiavitù di Solomon Northrop nell’America che aspetta la Secessione. Un film, tratto da una storia vera, che in una confezione convenzionale eleva la narrazione a simbolo delle atrocità della storia.

33 postcards
Scritto e diretto dalla regista Pauline Chan, 33 Postcards è un toccante racconto di formazione che segue l’accidentato viaggio della sedicenne cinese Mei Mei (Zhu Lin) in terra australiana alla ricerca del suo benefattore, Dean Randall (Guy Pearce). Le diversità culturali si incontrano, tra le bugie, nella verità della speranza e del cuore.

Anyday Now
Vincitore al Giffoni Film Festival 2013, Any day now racconta la drammatica battaglia legale di una coppia gay, per ottenere l’adozione di Marco, un ragazzino con la sindrome di Down. Un film importante, per i temi che affronta e per come li affronta. Il cinema come cassa di risonanza del tempo presente. Con la voce straordinaria di Alan Cumming.

Captain Phillips
Tratto dalla vera storia di un atto di pirateria ai danni di una nave, il film racconta un duello tra individui; ma Paul Greengrass ne approfitta per discutere anche il momento storico-politico di riferimento, e i concetti di supremazia, diritto e libertà.

Compliance
Il regista Craig Zobel racconta gli abissi inquietanti dell’idiozia umana. In un fast food, una ragazza sospettata di avere rubato del denaro viene sottoposta a ogni genere di tortura psicologica e fisica. Compliance rielabora Hannah Arendt in chiave post-moderna: il risultato è forse imperfetto, ma di valore. Disturbante al punto giusto.

Dallas Buyers Club
La storia vera della lotta di Ron Woodroof, HIV positivo, per curarsi a ogni costo nell’America fobica degli anni '80. Matthew McConaughey e Jared Leto ispirati protagonisti di un piccolo film indipendente dalle alte intenzioni sociali e politiche.

Everyday
Michael Winterbottom porta sullo schermo il risultato di un progetto sperimentale: la storia del detenuto Ian e della sua famiglia, tra vita sospesa e vita in attesa, è stata costruita dal regista spalmando le riprese nel corso di cinque anni. Come cambiavano gli attori, così i personaggi. Un bellissimo film sul tempo, fuori e dentro lo schermo.

Gravity
A sette anni da Children of Men, Cuaròn torna con un’opera fantascientifica e filosofica sulla natura dell’uomo, sul senso di perdita e smarrimento, sull’odissea di una donna che persa nello spazio lotta per la sopravvivenza, o forse per una nuova vita.

Here
In Here, premiato a Berlino e al Sundance e mai uscito nelle sale italiane, Braden King racconta il bellissimo viaggio esistenziale e sentimentale di un cartografo americano e di una fotografa nelle terre selvagge e sconfinate dell'Armenia, tra suggestivi paesaggi naturali e riflessioni filosofiche attorno alla geografia dell’essere umano.

Ida
Pawel Pawlikowski torna nella sua Polonia per raccontare la storia, ambientata negli anni Sessanta, della novizia Anna, che saputo di essere ebrea decide di riscoprire il suo passato e le sue radici. Vincitore del titolo di miglior film agli EFA, gli Oscar del cinema europeo.
Su Orizzonti di gloria.

Il caso Kerenes
Vincitore dell’Orso d’oro a Berlino, il racconto dei tentativi da parte di una madre-matriarca di salvare il figlio dalla prigione. Il ritratto di una Romania disperata e corrotta, in un sofisticato quadro psicologico con legami familiari oppressivi ma indissolubili.

In a World
L'attrice Lake Bell esordisce alla regia nel lungometraggio con un piccolo film indipendente ambientato nel mondo delle voci fuori campo. Un’opera leggiadra, imperfetta ma originale, presentata con successo e premiata al Sundance 2013.

La scandalosa vita di Bettie Page
Mary Harron racconta la vita dell’icona pin-up Bettie Page, pioniera del bondage nell’America puritana degli anni Cinquanta. Il film offre un ritratto nostalgico, leggiadro e a tratti malinconico di una donna libera ma anche ingabbiata nella forma che ella stessa si è data. Un'ottima Gretchen Mol in una pellicola imperfetta ma affascinante.

Nobody Walks
Presentato al Sundance 2012 e scritto da Lena Dunham, autrice del telefilm Girls, Nobody Walks descrive il dirompente arrivo della filmmaker Martine presso la casa di Julie e Peter. Tra sessualità, femminismo e ricerca di sé si attua un racconto imperfetto, in cui però si ritrova lo stile disinvolto e liberal che ha portato al successo la Dunham.

Nothing personal
La regista polacca Urszula Antoniak utilizza la naturale e suggestiva cornice irlandese per raccontare l’incontro tra Anne (Lotte Verbeek) e Martin (Stephen Rea). Vincitore di sei premi al Festival di Locarno 2009, Nothing Personal è un film sull’amore respinto e cercato, ma anche una toccante e profonda esplorazione della solitudine.

Prossima fermata: Fruitvale station
La storia vera di Oscar Grant, afroamericano, ucciso da due poliziotti la notte di Capodanno, narrata con una forma biografica limitata al giorno della sua morte, per sottolineare l’idea di film come dispositivo per l’impegno civile e la battaglia antirazziale.

Shell
Vincitore del Torino Film Festival nel 2012, Shell cuce un ritratto impeccabile e raffinato della solitudine, attorno a un'adolescente e suo padre, unici abitanti nelle sconfinate highlands scozzesi. Shell come la sosta a metà di un viaggio senza destinazione. Il paesaggio come personaggio di una storia scarna ma suggestiva e intensa.

Somersault
Vincitore nel 2004 di 13 premi AFI (Australian Film Institute), l’indipendente Somersault di Cate Shortland offre un ritratto toccante di adolescenti in cerca di se stessi. Un racconto di formazione che dalla sessualità all’amore, dalla colpa al perdono, cattura le sfumature del voler bene e del volersi bene.
  
Sparrows Dance
Una ragazza agorafobica incontra per caso quella che potrebbe essere la persona giusta, se mai troverà il coraggio di affrontare nuovamente il mondo là fuori. Presentato con vivo successo al Tribeca Film Festival 2013, Sparrows dance è un felicissimo esempio di cinema mumblecore. Pochi soldi, molte idee, il cuore delle relazioni umane.

The Broken Circle Breakdown
Descrivendo il lutto affrontato da una giovane coppia che ha perso la figlia, il regista belga Felix van Groeningen costruisce un racconto in bilico tra passato e presente, esplorando in immagini e sonorità la percezione di un’esistenza sospesa tra spiritualità e natura terrena. Presentato e premiato al Tribeca Film Festival 2013.

The Giant Mechanical Man
Opera prima dello sceneggiatore Lee Kirk, The Giant Mechanical Man, applaudito al Tribeca 2012 e inedito in Italia, racconta la storia d'amore tra Janice, guardiana in uno zoo, e Tim, artista di strada. Jenna Fischer e Chris Messina danno volto a due personaggi in cerca di umanità, sullo sfondo di una metropoli spenta che sa solo inseguire se stessa.

The Iceman
La storia vera del killer Richard Kuklinski nel film di Ariel Vromen, con Michael Shannon ottimo protagonista. Un lavoro di cronaca che entra nella mente di un assassino a sangue freddo, zigzagando tra i frammenti di vita familiare e una scia di sconcertanti omicidi.

The Sapphires
 Campione d’incassi in patria, l’australiano The Sapphires racconta la storia vera di un gruppo motown tutto al femminile che nel 1968 compie un tour per le truppe in Vietnam. Un dramma musicale che non parla di guerra ma si interroga sull’identità etnica e di genere. Un racconto d’amore e sorellanza in un passato ancora vivo nella memoria.

The Snowtown Murders
Ispirato agli efferati delitti di Snowtown, avvenuti in un sobborgo del South Australia negli anni ’90, il primo film di Justin Kurzel racconta con efficacia la genesi dell’assassinio seriale, il percorso di deformazione psico-emotiva di un giovane nelle mani di un carismatico cattivo maestro. Da vittima a carnefice. Una linea sottile.

Upstream Color
Dopo Primer, la seconda opera da regista di Shane Carruth prosegue la riflessione filosofica sulla natura umana e sull'universo moderno creando una fusione di generi. Tra science fiction e cinema sperimentale, Upstream Color è uno dei più interessanti film indipendenti del 2013. Vincitore di un premio speciale per il sound design al Sundance.

Wild
Jean-Marc Vallée conduce Reese Witherspoon verso una maturità espressiva e di interprete lontana dai dettami Hollywoodiani. Wild è il ritratto di una donna in cerca di sé, nonché una storia di viaggio e solitudine negli impervi e simbolici paesaggi americani.
Su Orizzonti di gloria.
Wish you were here
Prodotto dalla Blue-Tongue Films di Joel Edgerton, Wish you were here racconta il dramma che ruota intorno alla scomparsa di un giovane australiano durante un viaggio in Cambogia. I suoi amici, tornati alla vita ordinaria, stentano a guardare avanti, mentre il giallo si dipana verso la verità, la tragedia e la catarsi.